Quale estintore scegliere? Guida alle 7 tipologie per la tua sicurezza
Esistono diverse tipologie di estintori antincendio, classificate principalmente in base all’agente estinguente utilizzato e al tipo di fuoco che sono progettati per spegnere. Le classi di fuoco (A, B, C, D, E, F) determinano quale estintore è più adatto a una specifica situazione. Ecco le principali tipologie di estintori:
Classi di fuoco
1. Estintori ad acqua
Agente estinguente: Acqua, spesso pressurizzata con aria o azoto.
Classi di fuoco: A (solidi come legno, carta, tessuti).
Utilizzo: Ideali per incendi di materiali solidi, ma non adatti a fuochi di liquidi infiammabili o apparecchiature elettriche sotto tensione.
Variante: Estintori ad acqua con additivi (es. schiumogeni) per maggiore efficacia.
2. Estintori a schiuma
Agente estinguente: Schiuma a base acquosa (AFFF – Aqueous Film Forming Foam).
Classi di fuoco: A (solidi) e B (liquidi infiammabili come benzina o olio).
Utilizzo: Perfetti per incendi di liquidi combustibili, formano una barriera che soffoca il fuoco e previene la riaccensione.
3. Estintori a polvere
Agente estinguente: Polvere chimica (es. fosfato monoammonico o bicarbonato di sodio).
Classi di fuoco: A, B, C (gas infiammabili) e, in alcuni casi, E (apparecchiature elettriche).
Utilizzo: Molto versatili, adatti a molteplici tipi di incendio. Sono i più comuni negli ambienti di lavoro e nelle abitazioni.
Nota: Possono lasciare residui difficili da pulire.
4. Estintori a CO2 (anidride carbonica)
Agente estinguente: Gas CO2.
Classi di fuoco: B (liquidi infiammabili) ed E (apparecchiature elettriche sotto tensione).
Utilizzo: Ideali per incendi di natura elettrica o in ambienti con apparecchiature delicate, poiché non lasciano residui.
Nota: Non adatti a fuochi di classe A (solidi).
5. Estintori a idrocarburi alogenati (Halon o sostituti)
Agente estinguente: Gas chimici come Halotron o FE-36 (sostituti dell’Halon, bandito per motivi ambientali).
Classi di fuoco: A, B, C ed E.
Utilizzo: Usati in ambienti con apparecchiature elettroniche sensibili (es. sale server), ma meno comuni per via del costo e dell’impatto ambientale.
6. Estintori per metalli (polvere speciale)
Agente estinguente: Polveri specifiche (es. cloruro di sodio o grafite).
Classe di fuoco: D (metalli combustibili come magnesio, titanio, alluminio).
Utilizzo: Impiegati in industrie dove si lavorano metalli infiammabili.
7. Estintori a base di agenti umettanti
Agente estinguente: Soluzioni acquose con additivi chimici.
Classi di fuoco: A e F (oli da cucina).
Utilizzo: Progettati per incendi in cucine professionali, efficaci contro grassi e oli bollenti.
Quante sono in totale?
In sintesi, le tipologie principali di estintori sono 7, distinte in base all’agente estinguente: acqua, schiuma, polvere, CO2, idrocarburi alogenati, polveri per metalli e agenti umettanti. Tuttavia, possono esserci varianti o combinazioni a seconda delle esigenze specifiche e delle normative locali. La tua protezione inizia dalla manutenzione degli estintori.