Prevenzione incendi

Procedure per il rinnovo del certificato prevenzione incendi (CPI): guida passo-passo

Il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) non è un documento eterno: la sua validità, stabilita dal DPR 151/2011, è di 5 o 10 anni a seconda della tipologia di attività. Rinnovarlo in tempo è fondamentale per restare conformi alle normative antincendio ed evitare sanzioni. In questo articolo ti spieghiamo le procedure per il rinnovo del CPI, passo dopo passo, con consigli pratici per semplificare il processo.

Validità del CPI: quando scade?

La durata del CPI dipende dalla categoria di rischio dell’attività (Allegato I, DPR 151/2011):
  • 5 anni: per attività come depositi di materiali infiammabili, industrie a rischio elevato o strutture con affollamento significativo (es. teatri, ospedali).
  • 10 anni: per attività a rischio medio-basso (es. uffici, piccoli magazzini).
La scadenza è indicata sul certificato stesso. Per verificare se la tua attività richiede un rinnovo a 5 o 10 anni, consulta la nostra guida Certificazioni antincendio o l’elenco ufficiale sul sito dei Vigili del Fuoco.

Passaggi per il rinnovo del CPI

Il rinnovo del CPI non è automatico: richiede un’azione attiva da parte del titolare dell’attività. Ecco come procedere:
  1. Verifica preliminare dello stato dell’attività
    Prima di tutto, controlla se ci sono state modifiche strutturali, impiantistiche o di destinazione d’uso dall’emissione del CPI. Ad esempio:
    • Hai aggiunto nuovi macchinari o materiali infiammabili?
    • Hai modificato le vie di fuga o i sistemi antincendio?
      Se non ci sono variazioni, il rinnovo è più semplice. In caso contrario, potrebbe essere necessario un nuovo progetto antincendio.
  2. Controllo della documentazione
    Raccogli i documenti relativi al CPI precedente, tra cui:
    • Copia del certificato originale.
    • Progetto antincendio approvato.
    • Verbali di manutenzione di estintori, idranti e rilevatori (conformi a norme UNI come la UNI EN 671-3).
      Sul nostro sito, nella sezione manutenzione impianti, trovi supporto per mantenere tutto in regola.
  3. Presentazione della domanda di rinnovo
    Il rinnovo si effettua tramite la SCIA periodica (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), da presentare al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco almeno 30 giorni prima della scadenza. La procedura varia leggermente in base alla situazione:
    • Nessuna modifica: Compila il modello “Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio” (disponibile sul sito dei Vigili del Fuoco), dichiarando che non ci sono variazioni e che i sistemi sono funzionanti.
    • Modifiche rilevanti: Serve una nuova SCIA con progetto aggiornato, redatto da un tecnico abilitato, e, per le attività di Categoria C, un sopralluogo.
  4. Pagamento dei diritti
    Allega alla domanda la ricevuta del versamento dei diritti di segreteria (importi variabili, generalmente tra 30 e 100 euro, a seconda della complessità). I dettagli per il pagamento sono indicati sul portale dei Vigili del Fuoco o presso il Comando locale.
  5. Eventuale sopralluogo
    Per le attività di Categoria C (alto rischio), i Vigili del Fuoco possono effettuare una verifica sul posto. Se tutto è conforme, il CPI viene rinnovato senza ulteriori adempimenti. In caso di anomalie, dovrai adeguarti entro i termini indicati.

Tempistiche e costi rinnovo CPI

  • Tempistiche: La pratica di rinnovo senza modifiche si conclude in pochi giorni dalla presentazione della SCIA. Con sopralluogo, possono servire fino a 60 giorni.
  • Costi: Oltre ai diritti di segreteria, considera eventuali spese per:
    • Manutenzione preventiva dei sistemi antincendio.
    • Consulenza di un tecnico abilitato (da 500 a 2.000 euro, a seconda della complessità).
      Per un preventivo personalizzato, contattaci tramite la pagina contatti.

Cosa succede se non rinnovi in tempo?

Un CPI scaduto equivale a operare senza certificazione, con rischi legali e pratici:
  • Sanzioni: Multe da 1.000 a 10.000 euro (art. 20, D.Lgs. 139/2006).
  • Sospensione dell’attività: In caso di controlli, i Vigili del Fuoco possono imporre la chiusura temporanea.
  • Responsabilità: In caso di incendio, l’assicurazione potrebbe non coprire i danni.

Consigli pratici

  • Pianifica in anticipo: Inizia il processo almeno 2-3 mesi prima della scadenza per evitare ritardi.
  • Affidati a esperti: Un consulente specializzato ti aiuta a evitare errori. Scopri i nostri servizi di consulenza.
  • Tieni un registro: Documenta tutte le manutenzioni per dimostrare la conformità.

Conclusione

Rinnovare il CPI è un obbligo, ma anche un’opportunità per verificare la sicurezza della tua attività. Con una gestione attenta e il supporto giusto, il processo è rapido e senza sorprese. Per ulteriori informazioni, consulta le risorse dell’INAIL o affidati a LDG Service per un’assistenza completa.
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Luigi Giliberti
Project Manager, HSE specialist, formatore e Dpo per la protezione dei dati. Supporta da vent'anni imprese ed enti pubblici di varie dimensioni.