Rischi chimici nei luoghi di lavoro: analisi e prevenzione

I rischi chimici nei luoghi di lavoro rappresentano una minaccia significativa per la salute e la sicurezza dei lavoratori, con effetti che possono variare da irritazioni minori a gravi patologie croniche o incidenti mortali. In Italia, questi rischi sono particolarmente rilevanti in settori come l’industria chimica, manifatturiera e agricola. Questo articolo analizza i dati, le principali fonti di pericolo e le strategie di prevenzione per garantire ambienti di lavoro più sicuri.


Dati e impatti dei rischi chimici

Secondo l’INAIL, le malattie professionali legate a esposizioni chimiche costituiscono una parte rilevante delle denunce annuali. Nel 2023, su 60.651 malattie professionali denunciate, circa il 10-15% (6.000-9.000 casi) è attribuibile a sostanze chimiche, con patologie come dermatiti, problemi respiratori e tumori. Gli infortuni acuti, come ustioni o intossicazioni, sono meno frequenti ma più gravi: tra il 2015 e il 2020, circa il 5% degli incidenti mortali sul lavoro è stato collegato a esposizioni chimiche o esplosioni, spesso innescate da sostanze pericolose.

Un caso noto è l’incidente del 2019 in una fabbrica chimica nel Nord Italia, dove un’esplosione ha causato 3 morti e numerosi feriti, evidenziando i rischi di una gestione inadeguata. Nel 2024 (dati provvisori fino a ottobre), su 491.439 infortuni denunciati, una percentuale non specificata è legata a esposizioni chimiche acute. Per statistiche dettagliate, consulta la banca dati INAIL.


Settori a rischio e sostanze pericolose

I settori più esposti includono:

  • Industria chimica: Produzione e manipolazione di acidi, solventi e gas.
  • Manifatturiero: Uso di vernici, adesivi e detergenti.
  • Agricoltura: Esposizione a pesticidi e fertilizzanti.

Le sostanze chimiche più pericolose comprendono:

  • Agenti cancerogeni: Come amianto (ancora presente in vecchie strutture) o benzene.
  • Sostanze infiammabili/esplosive: Gas (es. metano) e vapori organici.
  • Tossici: Piombo, mercurio e composti organici volatili.

Questi rischi sono regolati dal Decreto Legislativo 81/2008, che obbliga le aziende a identificare e gestire le esposizioni chimiche.


Fattori di rischio e conseguenze

I rischi chimici derivano da:

  • Esposizione prolungata: Inalazione o contatto cutaneo senza protezioni adeguate.
  • Incidenti acuti: Fuoriuscite, reazioni incontrollate o errori operativi.
  • Mancanza di formazione: Molti lavoratori non riconoscono i pericoli, un problema che affrontiamo nei nostri servizi di prevenzione incendi.

Le conseguenze spaziano da effetti immediati (ustioni, intossicazioni) a patologie a lungo termine (cancro, asma professionale). Le piccole imprese, con meno risorse per la sicurezza, sono particolarmente vulnerabili, come discusso nel nostro articolo sul documento di valutazione dei rischi.


Prevenzione: strategie e normative

Per mitigare i rischi chimici, le aziende devono adottare misure specifiche:

  1. Valutazione del rischio: Identificare le sostanze pericolose e i livelli di esposizione.
  2. Dispositivi di protezione: Maschere, guanti e sistemi di ventilazione.
  3. Formazione: Corsi regolari per il personale sull’uso sicuro delle sostanze.
  4. Etichettatura e stoccaggio: Rispetto delle normative REACH e CLP per la gestione dei prodotti chimici.

Il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 promuove controlli più severi e incentivi per le aziende che investono in sicurezza, ma l’implementazione resta disomogenea.


Conclusioni

I rischi chimici nei luoghi di lavoro richiedono un’attenzione costante, visti i loro effetti potenzialmente devastanti. LDG Service offre soluzioni personalizzate per supportare le aziende nella gestione di questi pericoli, dalla consulenza alla formazione. Per ulteriori dettagli, visita il sito INAIL. La prevenzione è la chiave per proteggere i lavoratori e garantire la sostenibilità aziendale: un impegno che non può essere trascurato.

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Luigi Giliberti
Project Manager, HSE specialist, formatore e Dpo per la protezione dei dati. Supporta da vent'anni imprese ed enti pubblici di varie dimensioni.